Possiamo evitare San Valentino e procedere oltre? E vabbè, direte, ma non vi piace neanche una festa! Pfff! E’ vero, però vedrete che questa volta ho fatto qualcosa per aggirare il problema.

zero
Mi concentravo intensamente su come poterne apprezzare almeno qualche aspetto e mi sono ricordata di aver visto una volta delle foto di valentini vecchi vecchi, strepitosi. Se avete visto anche voi il bellissimo film dedicato a Keats “Birght Star”, ve li ricorderete anche voi: dei piccoli tesori segreti in carta tutti ripiegati e decorati. Si chiamano puzzle purse e risalgono alla fine del 1700 inizio del 1800. Così sono andata a ricercarli e dopo aver perso qualche anno su Pinterest mi sono messa a farne uno anche io. Okay, ho rischiato qualche attacco isterico nel piegarlo ma alla fine è stato davvero divertente!

prima

Fronte                                                                                 Retro

Se volete provarci anche voi, prima di tutto vi serve un quadrato di carta bianca. Ma un quadrato bello preciso, non quelli strappati o tagliati a caso come ho provato a fare io nei primi tentativi. Se prendete un foglio A4 (quelli della stampante per intenderci) ne potrete ricavare facilmente uno 21×21 cm. Sceliete un foglio piuttosto leggero (ma attenti che poi se colorate con pennarelli o colori liquidi potrebbe passare attraverso la carta), mi raccomando, non cartoncini spessi o diventerà tutto sommamente più complicato se non sarete precisissimi.
Poi dividete ogni lato in 3 parti con un righello, segnando quindi ogni 7 cm e unite facendo tipo lo schema del tris. Dividete poi i quadrati centrali di ogni lato con delle X in modo da ottenere dei triangolini. Vi serviranno solo  per capire dove piegare, disegnare e scrivere quindi non calcate troppo, state leggeri con la matita. Il quadrato centrale sarà il cuore del biglietto dove disegnare o scrivere le cose più importanti. Fate lo stesso con il retro seguendo lo schema lì sopra.

seconda

Io ho scelto di disegnare prima di piegare il biglietto per poterlo fare più agevolmente e ho imitato un po’ i disegni originari… per lo meno i temi. Mi sono ispirata guardando questa board bellissima. Dai, alcuni di quegli ometti non sono bruttini da impazzire? Io trovo che facciano tantissima tenerezza!
Se volete che il risultato finale funzioni seguite il mio esempio. I motivi dei quattro triangolini esterni, come avrete notato, si ripetono: Il cuore è sempre sul vertice interno del triangolo. A questo modo i triangoli, una volta piegati, formeranno un quadrato composto in modo piacevole (lo vedrete poi nelle foto più in basso).
Potete disegnare e scrivere anche nei triangoli sul retro come ho fatto io. Poi in verità, una volta che il biglietto sarà piegato potrete disegnare e scrivere ovunque vi andrà! Scrivete seguendo un senso orario e se la vostra metà non vi sembra troppo sveglia, metteteci anche i numerini per capire bene da dove partire a leggere.

A questo punto potete seguire due strade:
quella sbragona facile facile che vi fa fare mille pieghe come mostrato in questo video qui.
quella da raffinati pomposi che ho provato io, sbagliando tutto e facendomi venire un attacco isterico con successiva richiesta di aiuto disperata a Luisa. Okay, io e l’origami abbiamo qualche difficoltà relazionale.

terza

Comunque se volete proprio seguire quella da raffinati snobboni si tratta di effettuare solo le pieghe necessarie e di farle nel verso giusto di modo che il risultato finale sia più pulito e ordinato. Per riuscirci vi servirà un bone folder, aggeggino usato per la rilegatura, o in alternativa un oggetto con una punta smussata che vi segni la carta senza romperla (potrebbe essere la punta di una lima). Ed ecco qui per voi un segreto che mi ha insegnato la bravissima Paola Fagnola ad un workshop sulla rilegatura: quando fate un segno per facilitare la piegatura, poi la carta va piegata in senso contrario, opposto all’incavo che avete tracciato. Chiaro no? 😛
Quindi seguendo gli schemi qui sopra, ricalcate con il vostro bon folder le righe rosse così poi da piegarle non verso di voi ma verso il basso. Facendo una piega a montagna insomma. (AUGURI!)

quarta

A questo punto se avete fatto tutto bene, dopo qualche minuto di tentativi, riuscirete a ripiegare il vostro bigglietto in modo che i triangoli colorati o scritti si riuniscano a formare il disegno centrale. Se il disegno centrale vi esce sbudellato, complimenti, avete ovviamente sbagliato qualcosa. Riprovate!
A questo punto avrete ottenuto una bellissima rotella ninja. Potreste anche decidere di usarla contro il vostro amato così com’è, ma se volete proseguire chiudete i triangoli sporgenti su se stessi incrociandoli di modo che il biglietto resti chiuso. Per capire come guardate la fine del video di quelli che l’hanno fatta facile.

quinta

Ora potete creare l’ultimo disegno che sarà la copertina del valentino. Ci andrebbe un grosso cuore. Che si rompe quando il messaggio viene aperto ma voi schiaffateci sopra quello che vi pare. Magari un salvadanaio per un messaggio più sottile e altrettanto deciso?
Come avrete notato io non ci ho scritto sopra niente. Quelli originali hanno delle simpatiche poesiole in rima su cuori che si spezzano e cuori trafitti e le potete trovare qui in tutto il loro splendore.

Io penso che anche per dei bambini potrebbe essere divertente, basta aiutarli con le piegature e lasciare a loro il compito di riempire tutti gli spazi con quello che più gli piace.

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