Ciao! L’intenzione era postare questa seconda parte un po’ prima ma siamo state risucchiate da un lavoro urgente. Per chi si fosse perso la prima parte di questo piccolo corso di calligrafia la può trovare qui.

Avete provato a fare qualche esercizio? Com’è andata? Sensazioni sulle prime prove con la vostra calligrafia a pennino? All’inizio fa male la mano da morire, ma è normale. La mano è in una posizione nuova e si irrigidisce un po’ nel tentativo di controllare il tratto. Perseverate e imparerete a rilassarvi un po’ di più, che poi è il vero segreto per avere una scrittura fluida e per ottenere una di quelle belle calligrafie che si vedono in giro per internet 😉

Ah, prima di dimenticarmene l’altra volta… non vi ho parlato della manutenzione del materiale.
Una volta finito di lavorare pulite con cura il pennino staccandolo dal cannello. Quando la china è ancora fresca basta un po’ d’acqua in un bicchiere e uno scottex asciutto.
Se lo dimenticate sporco non è un dramma, ma dovrete lavorare di più. Basteranno un po di acqua tiepida, uno spazzolino vecchio e del sapone e tornerà come nuovo.
Non lasciate assolutamente i pennini a bagno per troppo tempo in acqua! Una volta l’ho fatto: me li sono dimenticati un’intera notte a mollo e ciao… risultato ovvio si sono ossidati tanto da essere inutilizzabili.
Un’altra cosa: quando non li usate, staccate il pennino dal cannello e riponetelo in una scatoletta. Se volete metterci un pezzo di gesso (quello da lavagna) all’interno sarete sicuri che l’umidità non li intaccherà in alcun modo.
Ovviamente fate molta attenzione a non far cadere il pennino montato sul cannello. Una volta stortato (e succede tutte le volte che cade!) potrete solo buttarlo via.

Torniamo a noi. Ci eravamo lasciati con esercizi sul gesto corretto da compiere con il pennino.
Ora che avete preso un po di confidenza con il mezzo, potete iniziare a esercitarvi con le lettere.
Ma prima un po’ di teoria: in calligrafia dovete prendere in considerazione 4 linee che regolano le dimensioni delle lettere. La prima è la linea di base, quella dove appoggeranno tutte le letterine. La seconda, poco sopra, delimiterà il corpo delle lettere. Mentre quella ancora più sopra è per la lunghezza degli ascendenti. Quella sotto per i discendenti. Valgono per tutte le lettere tranne che per la T che è un filo più bassetta solo per un fatto estetico; il suo tratto si fermerà un po’ prima dei arrivare alla linea degli ascendenti.

calligrafia

Struttura delle lettere
Avendo fatto pratica con bastoncini e cerchietti e ondine vi verrà facile (più o meno) assemblarli e comporre le letterine come nella figura qui sotto.

alfabeto

In teoria il gesto che compone ogni lettera è unico, tranne per la T e per la Z, dove per fare i trattini dovrete staccare per forza il pennino. Scrivendo intere parole quindi potreste riuscire a non staccare mai il pennino dal foglio. Io molte volte trovo più semplice staccare il pennino tra una lettera e l’altra; si riesce meglio a concentrarsi su una letterina alla volta e a controllare il gesto. Provate in tutte e due i modi e sperimentante quale è più adatto a voi.
Adesso che abbiamo visto come si formano le lettere possiamo combinarne diverse insieme per allenare i movimenti. Ricordate, fate attenzione al tratto, non correte. E’ inutile affrettare il gesto se non avete registrato “muscolarmente” la pressione necessaria e il momento giusto in cui applicarla nel movimento.
Possiamo iniziare a scrivere delle M N U e I per allenare i “cambi di ondine” ed eseguire altri esercizi di questo genere.

es1

E’ solo questione di allenarsi sulle legature. Noterete che se dovete unire una M con una U sarà semplice, mentre quando dovrete unire le R alle T o le V sarà più ostico. Certe lettere vi staranno più simpatiche di altre, ve lo assicuro 😀

Se vi stufate di questi esercizi, prendete un libro o delle frasi che vi piacciono e copiatele. All’inizio esercitatevi ripetitivamente sempre sulla stessa frase o parola. Tipo in questo modo.
Prima sulla lettera singola ripetuta. poi sulla parola intera
Esercitatevi tantoooooooo, ma tantoooooo!

es3

Se siete ancora più frustrati provate con le maiuscole. Anche io mi riprometto sempre che dovrei esercitarmi per trovare delle variazioni, ma alla fine non lo faccio mai 😛

maiuscole

Queste sono le lettere che uso io abitualmente, ma per alcune ci sono diversi modi di comporle come per la B e la R e la V e tantissimi modi per infiorettare le maiuscole.

La prossima volta quindi vi spiegherò come variare lo stile di scrittura e svilupparne uno tutto vostro. Volevo già farlo in questo post ma credo confonda un po le idee. Quindi alla prossima. Che questa volta sarà davvero la prossima settimana 🙂

Luisa