Ormai è quasi un mese che uno dei nostri due computer è defunto, lasciandoci appiedate. Il povero Mr T (sì, esatto, è così che si chiama) ha incominciato ad emettere dei rantoli preoccupanti, (troppo cotone nei polmoni?) e dopo qualche esitazione è spirato. Risultato dell’autopsia: hard disk andato. In fondo niente di così drammatico, a parte la perdita di decine di anni di e-mail; bastava sostituire e ripartire.

Mr. T, la bestia da soma di Luisa, ormai si portava sulla groppa più di una decina d’anni di onorato servizio. Portati bene, eh. Sembrava quindi brutto (ed economicamente sconsigliato) liberarci di lui per un giovanotto più prestante. In vita aveva la tendenza, in caso di spegnimento improvviso, di riavvolgere il suo orlogio e tornare al 2005 e non ci ha quindi sorpreso più di tanto scoprire che il vecchio nostalgico ormai supportasse soltanto Windows Vista. E chi l’avrebbe mai detto che ci sarebbe capitato di rimpiangere Windows Vista? In fondo non c’è da sorprendersi del fatto che, in un impeto di orrore, l’umanità tutta abbia deciso di bruciare i dischi di installazione di Vista, solo che questo per noi significa che trovarne uno è stata un’impresa decisamente ardua.
Eppure minuziose indagini ci hanno portato a rinvenirne uno a Genova e serviva quindi solo aspettare il tempo di una prioritaria. Il tempo di una prioritaria… c’è forse qualcosa di più realtivo e spazio-dimensionalmente precario?

Ma ti pare forse che per una volta nella vita si possa fare conto sulle poste? Più di una settimana è passata e della busta neanche l’ombra. Che qualcuno, bisognoso più di noi abbia rubato l’agognato Vista? O vuoi forse che per puro caso l’impiegato, sollecitato a fare una Prioritaria, abbia invece fatto una Posta 4 come succede praticamente SEMPRE? QUELLA CON I CODICI, bisogna dirgli, se no loro ancora brancolano nel buio.

Tutto questo per dire che è ormai quasi un mese che qui a Pemberley ce la caviamo con un computer solo. Cosa che per chi lavora (o così va sbandierando) tantissimo al computer è un bel casino. Ci vogliono i turni e poi si è un po’ obbligati ad affrontare manualmente operazioni che prima avresti ritenuto per forza operabili solo a computer. Cosa che confesso non è poi così negativa. Matite, pennarelli, carta!! Forse mi avete visto su facebook a puntinare l’universo. E libri al posto di pinterest! Età della pietra praticamente!

Però la cosa non poteva andare avanti all’infinito. Io avevo davvero puntinato di tutto. Così per un paio di giorni ci siamo appropriate di un portatile altrui; portatile che ha il magico e anacronistico dono, di non connettersi a internet. Praticamente come avere un Pomodoro totale. E sapete cosa è saltato fuori? Pronti ad essere spazzati via dalla sorpresa?!? Il tempo si è moltiplicato. E’ vero che uno va orgogliosamente dicendo in giro che si sta tanto impegnando a tagliare il tempo che perde sui social e che li usa solo per lavoro e blah blah… ma alla fine è sempre difficile rendersi conto di quanto tempo comunque sprechiamo in operazioni non precisamente fondamentali. Le vorrai controllare quelle statistiche ogni tanto? Vorrai vedere chi ha commentato cosa? E uno sguardo alla posta vuoi forse non lanciarlo?

Insomma, questa alquanto scomoda esperienza, ha creato un punto di vista nuovo. Forzato, è vero… ci crede forse qualcuno che quando torneremo entrabe online (Vista, vieni a noi!) non si rotolerà con grazia verso le vecchie abitudini? E’ certo. Però in tanto si è aperta un piccolo scorcio su una realtà alternativa dove il tempo è effettivamente sufficiente per fare tutto quello che c’è da fare. E dove quello che credevamo fondamentale non lo è poi così tanto.

E se ce n’è da fare in questi giorni! Stiamo preparando due progetti impegnativi che dovrebbero vedere la luce a metà ottobre e siamo tutto sommato in buone acque. E’ tutto un caos organizzato di ordini, grafiche e cose che si devono incastrare, ma abbiamo la strana senazione di avere quasi tutto sotto controllo.
Ma poi, anche se non fosse… mi torna sempre alla mente la citazione di qualcuno che diceva che i ritardatari cronici sono in fondi degli splendidi ottimisti 😉 Quindi avanti! 😀

Lalla e Luisa