Oggi è domenica 25 settembre!
E questo vuol dire che anche il nostro workshop è prossimo alla sua realizzazione.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, tra poche ore terremo appunto il nostro primo workshop di hand lettering presso i Giardini Galbiati a Milano all’interno del loro mercatino.
Se me lo aveste detto l’anno scorso (che avrei fatto un corso) vi avrei liquidato con un bel “Ma scordatelo…” e invece ormai è tutto deciso. Non c’è più via di fuga!
Tutto nasce da una fortunata coincidenza e dalla complicità di Daniela di The Wool Cottage e Marina di Giardini Galbiati; sono state loro infatti a darmi la spintarella che mancava a tentare questo piccolo progetto di divulgazione.

hand lettering workshop

Dentro di me, ve lo devo confessare, ho avuto sempre il pallino di provare a trasmettere le mie conoscenze ad altri. Non tanto per “vantarmi” di quanto sapevo (o penso di sapere) quanto per cercare di risparmiare agli altri gli sbagli e i problemi che io stessa avevo affrontato nel processo di apprendimento. E’ vero che il modo migliore per imparare è sbagliare, ma quante volte mi sono detta “certo se avessi avuto accesso a questa informazione prima… se qualcuno me lo avesse detto, quanto tempo avrei risparmiato!”
Un primo tentativo di insegnamento lo avevo fatto, seppur non dal vivo, attraverso un sito dedicato a Gaudì, dove avevo messo a disposizione la mia “tesi” di maturità su questo artista per i futuri maturandi e dei consigli su come procedere. Si parla dell’anno 2000, quando di Gaudì ancora non si trovavano 1890139 libri in tutte le librerie. Un’esperienza che mi ha dato tante soddisfazioni e fatto incontrare belle persone.
Ma più di quello non avevo mai tentato. Un’associazione qualche anno fa mi aveva invitato a fare un corso di calligrafia e mi aveva alquanto stuzzicato. Ma poi non ci era voluto molto per dire… ovviamente no! Non ero abbastanza brava, non ne sapevo abbastanza… e poi con il mio carattere schivo e timido il pensiero di tenere un corso era agghiacciante.

Cosa è cambiato allora? Fondamentalmente tutto e niente: sono sempre timida e schiva e probabilmente al corso mi impappinerò, suderò sette camice e diventerò rossa come un peperone. Ma se prima mi sarebbe importato moltissimo fare certe figure, adesso quel che mi dico è “eh vabbè, pazienza” 🙂 Ed è tutta qui la differenza.
Lo so che sembro ripetitiva, ma è tutto merito delle amichette e dei nostri propositi di essere meravigliose!
Ricordo perfettamente Irene che dice: “Io mi sono stufata di stare a guardare gli altri che fanno cose meravigliose e io sono qui a piangermi addosso perchè non sarò mai brava come loro. E sti cazzi! Io adesso faccio.” e poi schiaffa tutte quante.
Tante volte mi sono trovata a pensare “Oh quanto mi piacerebbe fare, ma io che sono piccola e nera non sono capace… e allora me ne sto qui nel mio cantuccio, studio, mi preparo finchè non sarò pronta a dovere e poi quando sarò pronta o più brava…” Puff! Diciamola tutta. Pronta e perfetta (a mio giudizio) non lo sarò mai, quindi tanto vale provarci e vedere come va. Perchè per le cose che veramente ci piacerebbe fare o per le quali sentiamo uno strano richiamo, vale la pena di provarci.

E come dice il mio animale guida Roger “Il tuo unico limite sei tu.” e ragazzi quanta ragione che ha.

Roger ha sempre ragione

Sembra strano ma è attaccato su un vetro XD

A conferma di tutto questo c’è stata anche la risposta da parte vostra. Le richieste di iscrizione sono state davvero tante e i 12 posti del corso sono andati esauriti in 4 giorni!

E così eccomi qui in preda all’emozione e anche un po di ansietta per quello che sarà. Io mi sono preparata al meglio possibile e ho fatto tutto per tempo (non è vero… manca ancora una cosetta che preparerò oggi, così per non farci mancare nulla…) Ho recuperato tutto il materiale che servirà ai partecipanti del corso e preparato una bella dispensa che dovrebbe aiutarmi nell’esposizione. Mentre faccio le pulizie in casa ripeto ad alta voce cosa dovrò dire.

Sono pronta 🙂 Ci vediamo là!

Luisa